Falesia di concezione moderna. Pensata nel 2017 da Marco Toldo, che, assieme a Diego Dellai, aveva iniziato a chiodare qualche tiro. Completata 6 anni più tardi grazie all’investimento di Franco Mucchietto, che finanzió la chiodatura coinvolgendo le guide alpine Simon Kehrer, Christoph Heinz e Hubert Eisendle. Al lavoro contribuì anche Ivo Maistrello.
Esempio importante di come lo sviluppo di queste realtà, in una zona “secondaria” come la Val d’Astico, debba in qualche modo passare per qualche serio investimento e non contare solamente sul volontariato di pochi, se pur fondamentali, appassionati.
Accesso
Dal centro di Pedescala salire lungo la Strada del Piovan “SP 78”. Lasciare l’auto al 10° tornate. Qui imboccare il sentiero che scende lungo il bosco per circa 100m, giunti ad un bivio con ometti, prendere la sinistra e proseguire per altri 200m, fino ad arrivare al grande covolo dove si trova la falesia. In alternativa si può lasciare l’auto tra il 6º ed il 7º tornante (posto per 3 auto). Da qui una traccia di sentiero si stacca appena a monte del parcheggio e, in circa 10 minuti, conduce alla falesia.
Esposizione
La falesia è esposta a sud. Il periodo migliore per arrampicare sono le stagioni fredde o le serate estive.
Arrampicata
Falesia di difficoltà medio-alte, caratterizzata da una grande volta strapiombante su canne, accompagnata da una parte più verticale. Le difficoltà vanno dal 6c all’8b, con un paio di progetti ancora da liberare.
Roccia: calcare grigio e giallo, caratterizzato da “canne” sugli strapiombi.
Chiodatura: fix inox 10 mm e resinati.












NOTE
È consigliato l’ uso del casco in quanto alcune lunghezze presentano roccia ancora da ripulire.
Buona arrampicata a tutti!
